Special sisters

Fabiana e Ombretta son due sorelle speciali. Le ho viste per la prima volta assieme la scorsa estate, quando Fabiana ha voluto regalare queste parole in occasione del matrimonio di lei. Le voglio riportare integralmente, perchè mi ha molto colpito il racconto della loro piccola, grande storia.

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“Credo che tutto sia nato un giorno imprecisato, nella corsa infinita tra il bagno e le scale della casa in via Aristo 41. Mi sono resa conto di correre su e giù per le scale, per eseguire i tuoi ordini di sorella maggiore: “Dai Fabi, vai a prendermi il bagnoschiuma? Ti cronometro e se ci metti poco ti premio”. Se ci penso mi viene ancora da ridere. Come potevo crederti? Il sano sfruttamento della sorella maggiore. Il bagno e la tua camera erano luoghi proibiti perché lì trascorrevi il tempo con le tue amiche. Quanto volevo farne parte. Quanto mi sarebbe piaciuto entrare nelle tue cose. Le vedevo così lontane…da grandi insomma! Le volevo così tanto che costringevo il Sig. papà, meglio noto come il pedalatore di Ostia Antica, a farmi venire con te: la bambina segugio!!! In questo modo io realizzavo il mio sogno di bambina e lui poteva prendersi un giorno di riposo dalla “bicicletta da caccia”. Ah! Quanto ha pedalato? Ti rincorreva in pantaloncini e zoccoli per assicurarsi che fossi tutta sua e di nessun altro. Si è dovuto arrendere, sei troppo bella!

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Poi un giorno tutto si è fermato. Non so se lo ricordi (si c’hai la demenza senile non è corpa mia) ma il mio ricordo è chiaro e limpido. Finalmente potevo farti compagnia mentre facevi la doccia e mi raccontavi le tue cose. Mi hai spiegato che le sorelle si difendono e si proteggono nonostante tutto e tutti (postilla ­la frase corretta era: “tu all’altri le cose nostre non je le devi dì. Siamo sorelle e ce la dobbiamo sbrigà da sole!). Ho preso un impegno e sebbene alcune volte tu mi faccia infuriare, non potrei mai venire meno al nostro patto: mi sentirei morire.La mia sorella maggiore è il mio punto di riferimento, un’amica vera, una donna su cui contare, una mamma matura con grandi consigli da dare. La mia “sorellamica” fa ridere da morire e il suo temperamento fa vibrar la terra. La mia “sorellamica” è molto sensibile e sa piangere come nessun altro. (Vorrei ricordare che piangevi anche davanti a Candy Candy).Non c’è momento della mia vita in cui tu non sia stata presente, forse perché ad un certo punto il segugio sei diventata tu: me telefoni cento vorte ar giorno, me scrivi ducento sms e me torturi de domande. Aoh…ma non stavo mejo sotto cronometro? Sorrido pensando alle nostre giornate no, ai silenzi al telefono, alle grida e alle risate, alle confidenze, alla forza che solo noi ci sappiamo dare, alle domande ed alle non ­risposte. Già le domande. Se dovessi scrivere le FAQ di Ombretta Realdini, penso: “Fabià..ma secondo te?!” Inizio a gocciolare perché so che non sarà l’unico “secondo te” della giornata, soprattutto perché quando le frasi iniziano così i discorsi sono complessi e si finisce sempre a parlare dei massimi sistemi. Se poi il discorso è accompagnato da una limetta, allora navighiamo in acque tremendissime perché i “secondo te” sono seguiti da interminabili silenzi. Ma non i miei. Tu nel frattempo dialoghi con te stessa e mi molli lì, senza che possa capire. Per di più se dopo qualche minuto azzardo la domanda, ­ quindi? ­ la tua risposta è puntualissima: “e ‘n’attimo sto a pensà! Comunque con te non si può parlare, me ne vado!”. Tutto chiaro. La mia sorellaamica pensa tantissimo… troppo, e si incastra nei sui pensieri!! Ma come farei senza di te? Impossibile immaginarlo…forse sarebbe un mondo migliore per le mie orecchie…ma che noia! Ombretta è una donna che ha conquistato l’anima di molti (alcuni stanno ancora in cura) ma solo uno ha conquistato la sua: Stefano.

Perciò ora mi rivolgo a te: prenditi cura di lei! Vi voglio un bene dell’anima e vi auguro di trascorrere una vita felice, ovunque essa sia.”

“Non sia mai ch’io ponga impedimenti all’unione di anime fedeli; Amore non è Amore se muta quando scopre un mutamento o tende a svanire quando l’altro s’allontana. Oh no! Amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai; è la stella­guida di ogni sperduta barca, il cui valore è sconosciuto, benché nota la distanza. Amore non è soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote dovran cadere sotto la sua curva lama; Amore non muta in poche ore o settimane, ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio: se questo è errore e mi sarà provato, io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato”.Cosa ne pensate? Valeva la pena di leggerla?