Scattate fotografie orribili senza saperlo. Una risposta

L’articolo di Roberto Cotroneo (Scattate fotografie orribili senza saperlo. Vi stanno ingannando… ) e la sua immensa diffusione in un mondo così social”mente” pieno di fotografia spicciola mi ha sorpreso non poco. E ora eccomi qui a scrivere una risposta, da piccolo artigiano e non da intellettuale come si autodefinisce l’ottimo Cotroneo, insegnando in Università.

Nessuna polemica. Mentre scrivo, maneggio dei negativi scattati con una Zorki 4K, pessima imitazione della Leica posseduta dall’autore dell’articolo. Nel mio piccolo, cerco di dare un apporto alla battaglia contro il senso comune di oggi, per il quale uno smartphone nelle mani sbagliate, può far credere a tutti di essere ottimi fotografi, con colori iper saturi, contrasti impossibili e tutti i bla bla che ne conseguono.

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Come molti “colleghi” ritengo però che uno smartphone di oggi, in mani sapienti, (sapienti riguardo l’uso che se ne possa fare e senza entrare in dettagli tecnici) possa consentire scatti di tutto rispetto e in condizioni impossibili rispetto ad altre fotocamere, e pure stampabilissimi. Mi ritengo un purista della immagine ma, ciò nonostante, senza paraocchi. Sono consapevole dei difetti e delle derive sottoculturali della fotografia odierna, ma cerco di vivere il travaglio del passaggio prendendo il buono dalle novità.

Mi sono molto incuriosito e ho notato che l’autore ha una bel profilo Instagram. Alcune son belle foto davero. La foto di profilo è una Leica. Il Cotroneo si identifica in una fotocamera, come un comune ph di mediaworld? Le immagini, a giudicare dai tag, son quasi tutte immagini da negativo scattate con la prode Leica e poi, digitalizzate. Un processo lungo, spero svolto personalmente.

Instagram è tutt’altro che questo.

Senza polemica Signor Cotroneo, ma quello che conta è il manico, e io mi tengo la mia Zorki 4k.