La modernità del film

le nuove generazioni vengono nutrite a piene mani dai marchi produttori di fotocamere a colpi di frasari degni di una vettura di formula uno, facendo leva su caratteristiche che nulla hanno a che vedere con la fotografia, e ancor meno con le possibilità di apprendimento della materia. Tanto per ricordare, raffiche che fanno assomigliare le fotocamere a fucili mitragliatori, sharpening sempre’ più elevati, tenute a altissimi iso del tutto inutili anche per usi professionali del mezzo. In particolare l’ossessione per lo sharpening ha portato fuori strada una intera generazione di appassionati e, purtroppo, pure di professionisti, aiutandoli a confondere una buona fotografia con la sua nitidezza.

La risposta é il film?

Dal punto di vista filosofico la superficie argentica (per ora tralasciamo il diretto positivo) é indubbiamente l’unico substrato in grado di fissare in modo permanente e definitivo il magico incontro con la luce che avviene all’apertura dell’otturatore (The photographer’s chiude, Cassinelli). Ma, per non sembrare surreale ai più, affermerò che il film non è che uno dei media con ben definite e peculiari possibilità di espressione.

One Comment

  1. Davide

    Il digitale è troppo perfetto per rappresentare un mondo imperfetto. La mia vecchia, cara Zorki 1 e la mia fedelissima Praktica MTL 50 mi hanno regalato infinite soddisfazioni e continuano a regalarmene!

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