Il pancake è servito

Conoscete il noto pancake americano? E da quando in qua mi piacciono i dolci? In realtà non sto parlando di lui, a richiesta posso inviare la ricetta…, ma di una serie di lenti dalla filosofia costruttiva talmente slim da somigliarci davvero. Chi mi conosce sa che detesto parlare di attrezzatura fotografica, tanto da aver oscurato con un tenace nastro adesivo telato nero, il marchio delle mie reflex digitali, da corpi e obiettivi. Apro una breve parentesi.
Ho ripreso a viaggiare, e mi son trovato davanti all’ostacolo di tutti i fotografi che viaggiano, per lavoro o per passione. Per realizzare dei reportage validi, soprattuto di street, occorre risparmiare peso senza perdere qualità e avere una attrezzatura il meno invasiva possibile.

IMG_7225_960px640px

Il mio caso clinico era ancora di più difficile soluzione perchè toccato nuovamente dal sacro fuoco della pellicola.

Sono felice possessore di una rolleiflex 3,5F e portarla a spasso, nonostante la sua semplicità d’uso non è proprio una passeggiata di salute. Inoltre un back-up digitale della giornata è sempre necessario per la sua velocità di impiego. Casa Canon (mi tocca nominare il marchio) ha prodotto già un bel poco di tempo fa una lente in cui mi sono imbattuto proprio cercando di trovare qualcosa che fosse consono al mio stile fotografico e alle sopraggiunte nuove esigenze, il Canon EF 40mm f/2.8 STM in formato pancake. Ordinato su amazon e arrivato in tre giorni, l’unboxing è stato piuttosto scioccante.

Un prezzo irrisorio, in relazione alle serie L in mio possesso, una “lentina” centrale apparentemente in stile Holga, larga poco più di un tappo copri obiettivo per 130 grammi di peso. Convintissimo di aver acquisito qualcosa che non mi avrebbe mai dato le prestazioni di uno dei 50mm di casa Canon, nonostante le recensioni positive, lo monto sulla mia 5D Mk3 e inziano le sorprese. Una qualità costruttiva notevole con montatura metallica e un barilotto in materiale plastico che da impressione di grande solidità. A questo si aggiunga un sottile anello per la focheggiatura manuale continua che, seppur privo dei segni delle distanze, è molto gradevole da usare. Un altro mondo rispetto al 50 f/1.8 testato e restituito due giorni dopo.

Appena meno scettico, lo monto in camera e inizio a scattare. Riassumerò le mie impressioni in 3 punti. Qualità ottica, autofocus e qualità dello sfocato (Per i fissati da forum risulterò eretico usando la parola italiana), e le mie personalissime conclusioni.

Qualità ottica
Incredibile, se rapportata a prezzo e dimensioni. Utilizzabilissima e già nitidissima a f/2.8, registro solo una certa vignettatura su full-frame, per altro correggibile con un click. Per me è un qualcosa che costituisce invece il “carattere” della lente. Da f/4.0 a f/8.0 mi pare incisissimo e i bordi del fotogramma hanno uno sharpening che fa impallidire senza ombra di dubbio il noto “cinquantino” economico.

La focale di 40mm che può sembrare un compromesso tra il 35 e il 50, in realtà per i miei scopi è fantastica. Buona per i ritratti, i paesaggi e lo street puro, in giro per il mondo.
Le linee sono dritte, perfette oserei dire, aberrazione cromatica e flare controllatissimo e al pari di obiettivi ben più costosi. Trovo invece il paraluce Canon alquanto inutile, nonostante concettualmente diverso da quelli a cui siamo abituati. Potrete però sbizzarrirvi con i filtri (quelli veri) in quanto il costo per il diametro di 52mm, è piuttosto contenuto.

Messa a fuoco e qualità dello sfocato
Il motore di messa a fuoco è un STM, progettato in realtà per la messa a fuoco continua nei video (per sistemi compatibili). In molti si lamentano della lentezza e della rumorosità. Vi assicuro che seppur più lento degli USM a cui sono abituato, è un fulmine di guerra, pure abbastanza silenzioso, decisamente oltre le Mirrorless tanto decantate. Lo sfocato? Bellissimo, più morbido del 50mm f/1.8 con cui non ho mai avuto feeling, grazie alle 7 lamelle arrotondate di cui dispone. Il distacco del soggetto dallo sfondo anche a diaframmi non apertissimi è davvero bello da vedere. E Il fuoco parte da 30cm! Ottimo per ritratti ambientati e fotografie still life in stile reportagistico.

Conclusioni
Non amo le recensioni tecniche. La fotocamera è lo strumento per la realizzazione di un progetto. E in questa ottica è la mia chiacchierata.
Il mio feeling è stato immediato, dalla qualità costruttiva alla qualità ottica. La trovo splendidamente e sorprendentemente adatta alle mie caratteristiche di scatto, come focale e come dimensioni, Mi consente in viaggio di essere “leggero”, di non spaventare i soggetti, e di affrontare tutto, dal ritratto ambientato alla street vera e propria e al reportage, senza disdegnare il paesaggio. Si avvicina tantissimo al 35mm, ma per avere le sue prestazioni superiori, bisogna sborsare ben altre cifre. Chi ha detto che un obiettivo da lavoro debba costare 2000 euro?

Ora dite la vostra e parlatemi delle vostre curiosità! E se volete provarlo, qui troverete la versione nera, CANON EF 40mm f 2.8 STM, Black
, e qui la versione in bianco, CANON EF 40mm f 2.8 STM, White
. E se acquistate prima del 15 Gennaio avrete un buono Canon da 30€!