Come diventare un conceptual photographer

conceptual

Lezione 1
Siamo chiari! Non sei un photographer! Sei un ARTISTA che usa un “media”!

Lezione 2
Prima di scatare una sola fotografia, trova un concetto e, appena lo hai fissato in testa scatta e ripetilo… ripetilo… ripetilo… ripetilo… ripetilo… ripetilo… ripetilo… ripetilo…

Lezione 3
Non aver paura di produrre immagini che sembrano vuote a prima vista (da un punto di vista squisitamente intellettuale). Più risulterà semplice la tua immagine, più necessiterà di complesse spiegazioni.

Lezione 4
Dannazione!… Il tuo concetto non è abbastanza originale! L’idea del photo-booth vuoto è già brillantemente sbocciata nella testa di Miss Leibowitz! Ma niente panico… aggiungi il tuo tocco personale e fa vedere che questo tributo al suo lavoro altro non è che parte integrante del tuo concetto.

Se sei d’accordo e ti è piaciuto questo rapidissimo corso, non puoi evitare di condividerlo… e di farlo conoscere ai tuoi amici appassionati!

Coup de foudre

selfieArriva un punto in cui due che si stanno cercando, alla fine si trovano. Non è stato così soltanto per mia moglie, Nathalie, ma anche qualcosa di così fuori moda come la cosiddetta fotografia analogica.
Da alcuni mesi a questa parte per scelta e per caso, mi son trovato tra le mani alcune fotocamere assai vintage, perfettamente funzionanti. E’ stato un vero colpo di fulmine, un feeling immediato, del suono e di forme, con quel clack meccanico e intimo che nessuna digitalina, potrà mai darti.

In quest’ultimo caso però, posso parlare di un amore ritrovato, visto che tanti anni mi iniziai alla fotografia proprio con le identiche emozioni, con tanto di camera oscura. Tutti i colpi di fulmine meritano comunque una accurata verifica! Fu così che con l’ultima arrivata in famiglia, arrivò il colpo di grazia, La Rolleiflex.
Le inimitabili stampe  poi, mi hanno convinto, a questo punto della mia vita fotografica, di essere di fronte a un bivio.

La Rolleiflex è un oggetto fotografico assai peculiare. Abituarsi alla sua inquadratura invertita non è semplicissimo, e non è nemmeno leggerissima, ma consente inquadrature inusuali e tempi di posa impensabili per qualunque apparecchio, reflex e a telemetro. E poi, c’è il leggendario taglio quadrato che a saperlo fare, consente una composizione semplice e priva di fronzoli. Cosa fareste voi? Accettareste il destino come la fede al dito, oppure lo contrastereste, rischiando di perdere il treno della felicità?

Scattate fotografie orribili senza saperlo. Una risposta

L’articolo di Roberto Cotroneo (Scattate fotografie orribili senza saperlo. Vi stanno ingannando… ) e la sua immensa diffusione in un mondo così social”mente” pieno di fotografia spicciola mi ha sorpreso non poco. E ora eccomi qui a scrivere una risposta, da piccolo artigiano e non da intellettuale come si autodefinisce l’ottimo Cotroneo, insegnando in Università.

Nessuna polemica. Mentre scrivo, maneggio dei negativi scattati con una Zorki 4K, pessima imitazione della Leica posseduta dall’autore dell’articolo. Nel mio piccolo, cerco di dare un apporto alla battaglia contro il senso comune di oggi, per il quale uno smartphone nelle mani sbagliate, può far credere a tutti di essere ottimi fotografi, con colori iper saturi, contrasti impossibili e tutti i bla bla che ne conseguono.

photo1web

Come molti “colleghi” ritengo però che uno smartphone di oggi, in mani sapienti, (sapienti riguardo l’uso che se ne possa fare e senza entrare in dettagli tecnici) possa consentire scatti di tutto rispetto e in condizioni impossibili rispetto ad altre fotocamere, e pure stampabilissimi. Mi ritengo un purista della immagine ma, ciò nonostante, senza paraocchi. Sono consapevole dei difetti e delle derive sottoculturali della fotografia odierna, ma cerco di vivere il travaglio del passaggio prendendo il buono dalle novità.

Mi sono molto incuriosito e ho notato che l’autore ha una bel profilo Instagram. Alcune son belle foto davero. La foto di profilo è una Leica. Il Cotroneo si identifica in una fotocamera, come un comune ph di mediaworld? Le immagini, a giudicare dai tag, son quasi tutte immagini da negativo scattate con la prode Leica e poi, digitalizzate. Un processo lungo, spero svolto personalmente.

Instagram è tutt’altro che questo.

Senza polemica Signor Cotroneo, ma quello che conta è il manico, e io mi tengo la mia Zorki 4k.

Special sisters

Fabiana e Ombretta son due sorelle speciali. Le ho viste per la prima volta assieme la scorsa estate, quando Fabiana ha voluto regalare queste parole in occasione del matrimonio di lei. Le voglio riportare integralmente, perchè mi ha molto colpito il racconto della loro piccola, grande storia.

0221-2

“Credo che tutto sia nato un giorno imprecisato, nella corsa infinita tra il bagno e le scale della casa in via Aristo 41. Mi sono resa conto di correre su e giù per le scale, per eseguire i tuoi ordini di sorella maggiore: “Dai Fabi, vai a prendermi il bagnoschiuma? Ti cronometro e se ci metti poco ti premio”. Se ci penso mi viene ancora da ridere. Come potevo crederti? Il sano sfruttamento della sorella maggiore. Il bagno e la tua camera erano luoghi proibiti perché lì trascorrevi il tempo con le tue amiche. Quanto volevo farne parte. Quanto mi sarebbe piaciuto entrare nelle tue cose. Le vedevo così lontane…da grandi insomma! Le volevo così tanto che costringevo il Sig. papà, meglio noto come il pedalatore di Ostia Antica, a farmi venire con te: la bambina segugio!!! In questo modo io realizzavo il mio sogno di bambina e lui poteva prendersi un giorno di riposo dalla “bicicletta da caccia”. Ah! Quanto ha pedalato? Ti rincorreva in pantaloncini e zoccoli per assicurarsi che fossi tutta sua e di nessun altro. Si è dovuto arrendere, sei troppo bella!

compoombrafabia

Poi un giorno tutto si è fermato. Non so se lo ricordi (si c’hai la demenza senile non è corpa mia) ma il mio ricordo è chiaro e limpido. Finalmente potevo farti compagnia mentre facevi la doccia e mi raccontavi le tue cose. Mi hai spiegato che le sorelle si difendono e si proteggono nonostante tutto e tutti (postilla ­la frase corretta era: “tu all’altri le cose nostre non je le devi dì. Siamo sorelle e ce la dobbiamo sbrigà da sole!). Ho preso un impegno e sebbene alcune volte tu mi faccia infuriare, non potrei mai venire meno al nostro patto: mi sentirei morire.La mia sorella maggiore è il mio punto di riferimento, un’amica vera, una donna su cui contare, una mamma matura con grandi consigli da dare. La mia “sorellamica” fa ridere da morire e il suo temperamento fa vibrar la terra. La mia “sorellamica” è molto sensibile e sa piangere come nessun altro. (Vorrei ricordare che piangevi anche davanti a Candy Candy).Non c’è momento della mia vita in cui tu non sia stata presente, forse perché ad un certo punto il segugio sei diventata tu: me telefoni cento vorte ar giorno, me scrivi ducento sms e me torturi de domande. Aoh…ma non stavo mejo sotto cronometro? Sorrido pensando alle nostre giornate no, ai silenzi al telefono, alle grida e alle risate, alle confidenze, alla forza che solo noi ci sappiamo dare, alle domande ed alle non ­risposte. Già le domande. Se dovessi scrivere le FAQ di Ombretta Realdini, penso: “Fabià..ma secondo te?!” Inizio a gocciolare perché so che non sarà l’unico “secondo te” della giornata, soprattutto perché quando le frasi iniziano così i discorsi sono complessi e si finisce sempre a parlare dei massimi sistemi. Se poi il discorso è accompagnato da una limetta, allora navighiamo in acque tremendissime perché i “secondo te” sono seguiti da interminabili silenzi. Ma non i miei. Tu nel frattempo dialoghi con te stessa e mi molli lì, senza che possa capire. Per di più se dopo qualche minuto azzardo la domanda, ­ quindi? ­ la tua risposta è puntualissima: “e ‘n’attimo sto a pensà! Comunque con te non si può parlare, me ne vado!”. Tutto chiaro. La mia sorellaamica pensa tantissimo… troppo, e si incastra nei sui pensieri!! Ma come farei senza di te? Impossibile immaginarlo…forse sarebbe un mondo migliore per le mie orecchie…ma che noia! Ombretta è una donna che ha conquistato l’anima di molti (alcuni stanno ancora in cura) ma solo uno ha conquistato la sua: Stefano.

Perciò ora mi rivolgo a te: prenditi cura di lei! Vi voglio un bene dell’anima e vi auguro di trascorrere una vita felice, ovunque essa sia.”

“Non sia mai ch’io ponga impedimenti all’unione di anime fedeli; Amore non è Amore se muta quando scopre un mutamento o tende a svanire quando l’altro s’allontana. Oh no! Amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai; è la stella­guida di ogni sperduta barca, il cui valore è sconosciuto, benché nota la distanza. Amore non è soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote dovran cadere sotto la sua curva lama; Amore non muta in poche ore o settimane, ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio: se questo è errore e mi sarà provato, io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato”.Cosa ne pensate? Valeva la pena di leggerla?

Come comportarsi in presenza di altri fotografi a un matrimonio?

Tra le richieste private di facebook degli ultimi giorni rendo pubblica quella di “Maria”, perchè mi sembra un quesito utile a tutti noi.
“Caro Domenico,  ho fotografato un matrimonio che includeva operatore video. Il mio contratto recita chiaramente che non devono essere presenti altri fotografi in modo da non intralciare il mio lavoro. Durante il matrimonio, l’operatore video sembrava invece scattare anche fotografie. Il mattino seguente, controllando la home di facebook, ho notato che aveva pubblicato e “taggato” sposo e sposa in alcune immagini della sua pagina di fotografia.

Sono molto arrabbiata,  perché quando la coppia ha firmato il contratto sembrava avesse compreso perfettamente il senso della clausola “nessun altro fotografo”. Sono stata soltanto informata della presenza di un loro operatore video.

Non so se c’è qualcosa che posso fare o dire, ma mi chiedo anche, dovrei fare qualcosa? Mi sento molto frustrata e come se qualcuno mi avesse sottratto un lavoro.  Sono anche molto preoccupata che possa pubblicare un album prima che io possa far vedere i provini alla coppia e consegnare il lavoro finito. Apprezzerei molto un tuo consiglio. Una fotografa molto giù.”

IMG_5723

Maria, comprendo benissimo quello che tu possa provare. Posso fare un esempio vissuto di recente in prima persona. Ho fotografato un matrimonio in cui mi era stato comunicato che nella location avrei trovato una fotografa che avrebbe fatto degli scatti pubblicitari sugli allestimenti. Ho voluto avere fiducia. Il giorno seguente, prima ancora che avessi avuto modo di finire i miei back-up, controllando la fotografa in questione, mi son reso conto che aveva pubblicato sulla sua pagina personale non solo gli scatti degli allestimenti, ma di quasi tutta la cerimonia, e con tanto di tag degli sposi.

Ero combattuto se contattarla o meno, ma poi ho dato fiducia a me stesso e nel mio lavoro. Ho notato anche che la sposa aveva rimosso la connessione a questo picccolo album. Per quanto riguarda te, sicuramente i tuoi clienti non potevano immaginare che l’operatore video potesse scattare anche delle immagini da pubblicare successivamente.

Se la cosa ti infastidisce pesantemente ti consiglio di contattare l’operatore, far presente la clausula del contratto vigente con i tuoi sposi, e chiedere di utulizzare quelle immagini esclusivamente per il suo video di matrimonio. Ovviamente richiederei di non inviare altre immagini alla coppia con nessun supporto digitale. Non sentirti frustrata, perchè in fin dei conti avrai la tua soddisfazione vendendo la soddisfazione della tua coppia al momento della consegna delle foto “ufficiali”. E voi come vi comportereste?